Ricerca: il futuro? Farmaci meno tossici ed equilibranti

"L'organismo umano non e' la pulsantiera di un jet", dove premendo un tasto si ha una risposta, "bensi' un insieme di alterazioni, un network; la risultante di equilibrio fra diverse componenti". E' il pensiero di Enrico Garaci, presidente dell'Istituto Superiore di Sanita', certo che questa sara' la visione del futuro nell'approccio allo sviluppo dei farmaci e che "cio' comportera' una revisione degli attuali concetti che stanno alla base dei meccanismi regolatori". Un'approccio "che va incontro a quel che desidera la gente" sosiene Claudio Cavazza, presidente Sigma-Tau, a margine dell'incontro promosso dalla Fondazione Sigma-Tau, 'Network Pharmacology: nuovi indirizzi nello sviluppo dei farmaci', "perche' si indirizza verso farmaci meno tossici e piu' equilibranti, su cui aggiungere il farmaco specifico nei casi piu' gravi". Un cambiamento, ha proseguito Cavazza, "che interessera' numerosi campi di applicazione. Penso in primis alle malattie neurodegenerative, ai tumori e alle malattie dell'invecchiamento. Basti pensare - ha concluso a margine del Convegno - che il 60% della Ricerca e' rivolta alle terapie anti-tumorali, ma che negli ultimi anni non abbiamo assistito a grossi avanzamenti. Questo perche' la Ricerca e' viziata dall'attivita' dei Recettori". E' l'argomento centrale del Convegno Internazionale promosso all'ISS, al margine del quale Garaci ha dichiarato che "cio' potra' rappresentare il superamento di certe difficolta' e restrizioni che portano a limitare il numero di molecole a disposizione della Salute dei cittadini". Pensiero integralmente condiviso da Claudio Cavazza, secondo il quale la nuova visione "riconsidera il corpo nella sua complessita' e mobilita'. Non piu' farmaci che hanno un bersaglio quindi - ha continuato - ma un farmaco che riequilibri il sistema, riportando nella giusta condizione la produzione energetica, la trasmissione delle cellule nervose e i mediatori". (AGI)

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