Da oggi chi soffre di eiaculazione precoce (secondo gli esperti, almeno un italiano su cinque) dispone di un'arma in piu': e' disponibile nelle farmacie il primo farmaco 'on demand'. E' la Dapoxetina, un medicinale che appartiene alla classe farmacoterapeutica "altri urologici". Indicato per gli uomini di eta' compresa tra i 18 e i 64 anni, Dapoxetina e' rapidamente assorbito ed eliminato dall'organismo (emivita di circa 1,4 ore) e va assunto 1-3 ore prima del rapporto sessuale. Inoltre, la confezione appositamente studiata per Dapoxetina permette di verificarne l'autenticita': sul sito www.priligyoriginale.it e' possibile appurare se il farmaco acquistato sia originale controllando il numero seriale di 12 cifre, unico per ogni confezione. "In una condizione medica come l'eiaculazione precoce", afferma il professor Vincenzo Mirone, presidente della Societa' italiana di Urologia (SIU), "in cui il problema della mancanza di controllo coinvolge circa il 72 per cento degli uomini, l'effetto piu' importante di Dapoxetina e' la capacita', dimostrata negli studi clinici, di aumentare il senso di controllo sull'eiaculazione nell'uomo, migliorando conseguentemente la sua soddisfazione sessuale e quindi quello della partner. Dapoxetina agisce su tutte le componenti dell'EP migliorando quindi il controllo sull'eiaculazione, incrementando il tempo di latenza eiaculatoria, riducendo la frustrazione e aumentando la soddisfazione dei rapporti sessuali sia nell'uomo sia nella partner". Aggiunge il professor Vincenzo Gentile, presidente della Societa' italiana di Andrologia (SIA): "Fino a ieri le persone interessate da questa condizione, cioe' circa un quinto degli italiani adulti di sesso maschile, non aveva quasi altra scelta che gestire (il piu' delle volte in silenzio), il proprio disagio. Oggi, con l'approvazione del nuovo farmaco arrivata dalle autorita' regolatorie europee e italiane, e' finalmente accessibile un trattamento farmacologico significativamente efficace per la cura dell'eiaculazione precoce, che permette di ridare confidenza al paziente sulle possibilita' di vivere una vita sessuale soddisfacente. Di cio' ne ha sicuramente beneficio anche la partner". (AGI)
